RECUPERO DELL’ANTICA CONCERIA DI POMPEI La nostra associazione, nel gennaio 2008, ha sottoscritto una convenzione con la soprintendenza di Napoli e Pompei per il restauro del complesso conciario che si trova negli Scavi di Pompei, presso Porta Stabia, nel quartiere dei teatri. Il progetto riprende ora slancio. All’inizio di febbraio 2018, il restauro della conceria di Pompei è entrato nella seconda fase, che porterà la struttura a essere fruibile dai visitatori degli Scavi. È prevista la messa in sicurezza del percorso che conduce alla conceria, la sua valorizzazione strutturale e l’allestimento di una sorta di museo a cielo aperto alla visita del pubblico. Scoperta tra il 1873-74, la conceria fu scavata nella sua completezza da Amedeo Maiuri negli anni ’50. Nell’edificio erano l’abitazione del gestore e gli ambienti destinati alle lavorazioni, come il porticato diviso in sei scompartimenti, separati da cinque tramezzi, in 3 dei quali è murata la conduttura che portava acque alle giare. Nella zona retrostante si trovano 15 vasche circolari in muratura, rivestite di cocciopesto, con foro di carico e scarico. Dodici di esse venivano usate per la concia al vegetale di pelli grandi e 3 per quella all’allume di rocca di pelli piccole. Sotto il portico centrale avveniva la prima fase del lavoro, ovvero lo scuoio dell’animale, poi seguita dall’immersione nei tini. Qui le pelli venivano trattate con il tannino. Al livello superiore del primo ambiente si pensa ci fosse uno stenditoio dove le pelli venivano stese ad asciugare. Sul fondo del cortile si trova un triclinio con una tavola centrale prima decorata da una famoso mosaico, ora al Museo Archeologico di Napoli, che con la rappresentazione naturalistica del teschio e degli strumenti da muratore, esprime allegoricamente la caducità della vita e l’incombere della morte. Tali resti, insieme con il gran numero di attrezzi, anch’essi attualmente custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sono rivelatori di un livello produttivo e infrastrutturale di alta qualità, durato per quasi due millenni, cioè fino al salto industriale dei sali di cromo e dei macchinari a corrente elettrica. ------------------- Inoltre UNIC Concerie Italiane e LINEAPELLE collaborano al progetto artistico promosso dal Comune di Santa Croce sull’Arno (PI). Sabato 20 ottobre, nell’ambito del progetto Arte - Impresa - Territorio, si inaugura a Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno la mostra Holding Patterns che propone il progetto artistico di Nari Ward a cura di Ilaria Mariotti. L’esposizione nasce da un percorso condivisione tra l’artista giamaicano, UNIC - Concerie Italiane e Lineapelle. Obiettivo: attivare relazioni tra arte e territorio coinvolgendo artisti di fama internazionale. La mostra Holding Patterns presenta un gruppo di opere inedite realizzate appositamente per il progetto e in relazione al percorso di incontro e scambio che riguarda tutto il territorio di Santa Croce sull’Arno e molti aspetti diversi della sua produttività e complessità sociale. Un percorso che Nari Ward ha svolto, anche grazie al sostegno di UNIC e Lineapelle, effettuando sopralluoghi conoscitivi in alcune concerie del distretto (Dolmen, Camaleonte, Ausonia, Cuoficio Bisonte), presso gli impianti di depurazione di Aquarno e al Po.Te.Co. (Polo Tecnologico Conciario), e visitando l’offerta di prodotto degli espositori di Lineapelle New York il 17 e 18 luglio 2018). La collaborazione di Lineapelle e UNIC - Concerie Italiane al progetto Holding Patterns conferma il valore culturale che entrambe attribuiscono alla propria progettualità al proprio ruolo di rappresentanza e promozione del settore conciario anche attraverso investimenti per il recupero e la conservazione del patrimonio storico e culturale e il sostegno convinto, come nel caso specifico, dell’opportunità di far incontrare conceria e arte contemporanea. Holding Patterns resterà aperta fino al 6 gennaio 2019. LINEAPELLE (Italy) Go to the video